La tela di Antonella
Ci sono rivoluzioni gentili, pacifiche, distanti dagli assordanti clamori della storia. Ci sono rivoluzioni pacate, incubatrici di sogni. Ci sono rivoluzioni di lunga durata, dalla gestazione lenta, che portano dentro una grande spinta propulsiva. Ci sono rivoluzioni culturali, politiche, economiche che modificano il corso dei giorni e procurano un cambio di passo in intere comunità. E poi ci sono le rivoluzioni del cuore, quelle che trasformano lo sguardo e l'orizzonte emotivo, quelle che modificano la prospettiva e disegnano nuovi equilibri e inaspettate armonie. Una rivoluzione può rappresentare un momento di rottura, di lacerazione. Può anche indicare inediti e insoliti percorsi. La storia di Antonella riassume tutto questo. Una svolta, maturata lentamente, cullata dolcemente. Fiorita nella maturità degli anni. La lavorazione della canapa, tessuto dall'aspetto ruvido ma dall'anima delicata, amica della natura. Rispettosa...