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Madrenera e luna ascendente

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  L’Etna ha la testa tra le nuvole in questo periodo di strenua attesa della bella stagione. Nubi grigie, pesanti, minacciose mozzano la sommità del suo volto, lasciando all’immaginazione il compito di ricostruirne i lineamenti.  Non ci sono le stagioni sul vulcano, non c’è il lento progredire del cambiamento, l’Etna sussume in sé la primavera, l’autunno, il rigido inverno e la cruda estate della sciara che scivola ribelle e inesorabile fino a lambire i contorni dei centri abitati. L’Etna è inferno e paradiso insieme, regno di oscure ombre e tagliente luminosità.  A quote inferiori, il manto color ardesia recupera il suo tratto delicato nei cuscini gialli di ginestra e nel lilla della saponaria che cinge i fianchi ispidi della placida e solitaria “Regina nera”. L’orizzonte è un paesaggio mosso, interrotto dal profilo sinuoso della catena montuosa dei Peloritani screziato dall’azzurro dello Jonio e dalle mille variazioni di verde della fitta macchia mediterranea. Prod...

Just Noto, il lino in Sicilia

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  Possiede esili e lanceolate foglie verdi, corolle color pervinca con striature violacee. La primavera, nella sua raggiunta maturità, regala ai prati incantevoli onde d’azzurro.  Mi riferisco  al Lino che, prima ancora che tela leggera e impalpabile, è una pianta, il  Linum usitatissimum . Nasce nell’antico Egitto dove veniva utilizzato per bendare le mummie. Sempre in Egitto, ma anche in India e Asia minore, il lino è simbolo del sole.  Si può dire, senza pericolo di essere smentiti, che il lino sia uno dei tessuti più antichi, versatili e sostenibili esistenti nel Pianeta.   Il lino cresce fino a 1,2 m di altezza ed è coltivato sia per i semi che per la fibra. Dopo il raccolto si passa alla macerazione, vale a dire l’esposizione del gambo all’umidità. In Europa, gli steli vengono distribuiti uniformemente sui campi dove, per 2-3 settimane, saranno sottoposti a una combinazione di aria, sole e rugiada. Un processo che, provocando la   ferme...

Grappoli di luce

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  Siracusa è una città d’arte e di antica memoria. Tra le bianche pietre e i silenziosi vicoli splende di fulgida bellezza e oscuri misteri. Siracusa terra di conquista. Patria di tiranni, filosofi, ninfe e poeti. Di miti e leggende. Nel VIII sec. a.C. fu assediata da coloni greci provenienti da Corinto che, guidati dall’ecista Archia, si impossessarono del territorio e ne fecero la polis per eccellenza della Magna Grecia. Lo sviluppo urbano ed economico di Siracusa fu rapidissimo e interessò una vasta area interna.  La prima cellula di Siracusa fu l’isola di Ortigia. In seguito si formarono altri centri urbani - Acradina, Neapolis, Tiche, Epipoli - delineando quella che venne definita Pentapoli. Senza ombra di dubbio Ortigia brilla per indiscusso fascino.  Ortigia galleggia sul mare, bagnata dal blu dello Ionio. La sua sagoma ricorda una quaglia dal collo allungato sulla cui estremità si erge, suggestivo e imponente, il Castello Maniace.  Foto di Pippo Ansaldi Oltre...