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La tela di Antonella

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Ci sono rivoluzioni  gentili, pacifiche, distanti dagli assordanti clamori  della storia. Ci sono rivoluzioni pacate,  incubatrici di sogni. Ci sono rivoluzioni di lunga durata, dalla gestazione lenta, che portano dentro una grande spinta propulsiva.   Ci sono rivoluzioni culturali, politiche, economiche che modificano il corso dei giorni e procurano un cambio di passo in intere comunità. E poi ci sono le rivoluzioni del cuore, quelle che trasformano lo sguardo e l'orizzonte emotivo, quelle che modificano la prospettiva e disegnano nuovi equilibri e inaspettate armonie. Una rivoluzione può rappresentare un momento di rottura, di lacerazione.  Può anche indicare inediti e insoliti percorsi. La storia di Antonella riassume tutto questo.  Una svolta, maturata lentamente, cullata dolcemente. Fiorita nella maturità degli anni. La lavorazione della canapa, tessuto dall'aspetto ruvido ma dall'anima delicata,  amica della natura. Rispettosa...

31 Cantari

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Il vino, puro succo di Bacco, bevanda da gustare con “filosofia e saggezza”, come scriveva Louis Pasteur, richiede un atto di consapevole presenza.  All’approccio sensoriale che accompagna il momento della degustazione, si aggiungono apertura e curiosità. Il vino parla al cuore, suggerisce emozioni e libera le menti. Per tale ragione è stato, da sempre, spinta creativa di poeti, pittori e scultori.  Un esempio è fornito dall’iconografia greca che raffigura Dioniso in vasi e anfore, conferendo al  composto di umore e luce , un significato sacrale e divino.  Nel Rinascimento tanti sono stati gli artisti che hanno rappresentato, nei loro dipinti, scene dedicate all’universo enoico. Da Tiziano a Michelangelo, passando da Caravaggio, il nume romano del vino assume un ruolo di prim’ordine e tema simbolico diffuso. Nell’arte moderna il fermentato d’uva si è accostato a nuovi sguardi interpretativi, linguaggi innovativi, visioni contemporanee. Nei motivi intri...

A Carnevale ogni scherzo vale

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Carnevale di Palazzolo Acreide “ A Carnevale ogni scherzo vale ”, recita il famoso detto che accompagna la festa più allegra e colorata dell’anno. E questo sta a indicare che, nel corso della ricorrenza, cade ogni vincolo sociale, norme e  precetti si dissolvono e, soprattutto, che bisogna accettare gli scherzi, purché non siano offensivi. Nel trionfo della libertà e della sregolatezza, l’iconografia classica ci restituisce immagini di taverne e tavole imbandite di ogni bene, salsicce sfrigolanti, polpette fumanti, maccheroni al sugo e vino a fiumi. Un brulicare vivace di satolli commensali dalle gote rubiconde con fiaschi e calici in mano inneggiano all’abbondanza e alla  piccole gioie del vivere. Carnevale di Palazzolo Acreide   Ma qual è il vero significato del Carnevale? L’opinione maggiormente diffusa sembra voler dare credito  all’ etimo latino  Carne(m)levare ,   in riferimento al periodo immediatamente successivo, ovvero la Quaresima, ...

La Regina delle nevi

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                                                                                                                                         Foto di Pippo Ansaldi   Fiumi di lava, buie caverne, abissi sotterranei. Oscuri demoni abitano le viscere dell’Etna.  Efesto, il dio del fuoco, vive nel suo ventre e là forgia  armi e oggetti preziosi destinati alle divinità dell’Olimpo.  Secondo la leggenda, in suo onore  fu eretto, lungo i fianchi della  Regina delle nevi ,  un tempio, dentro il quale potevano accedere solo i virtuosi  e i...

I dolci delle feste

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                                                                                                                                                                                                 A mia madre,                                    ...