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La Regina delle nevi

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                                                                                                                                         Foto di Pippo Ansaldi   Fiumi di lava, buie caverne, abissi sotterranei. Oscuri demoni abitano le viscere dell’Etna.  Efesto, il dio del fuoco, vive nel suo ventre e là forgia  armi e oggetti preziosi destinati alle divinità dell’Olimpo.  Secondo la leggenda, in suo onore  fu eretto, lungo i fianchi della  Regina delle nevi ,  un tempio, dentro il quale potevano accedere solo i virtuosi  e i...

I dolci delle feste

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                                                                                                                                                                                                 A mia madre,                                    ...

Il Cerasuolo di Vittoria

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Il Cerasuolo di Vittoria è un blend di Nero d’Avola e Frappato . Il termine Cerasuolo deriva dal latino  “ Cerasium ” , vale a dire “ Ciliegia ”   Si deve a una nobildonna il merito di aver favorito la nascita di un vino  caratterizzante l’area del Sudest siciliano compresa tra Caltanissetta e Catania . Unica DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) della Sicilia vinicola , il Cerasuolo è segno inequivocabile di qualità e pregio. Le sue radici affondano nella notte dei tempi. Testimone ne è un contratto di compravendita, “ Plaga Mesopotamium ” (III sec. a. C.), ritrovato nei pressi della zona archeologica di Camarina e oggi custodito presso il Museo Paolo Orsi di Siracusa . La sottile lamina di piombo arrotolata sottoscriveva l’acquisto di un ettaro di vigneto da parte di una rivenditrice del prelibato nettare. Il 1607 indica l’anno dell’edificazione della città di Vittoria , in provincia di Ragusa , che assume il nome della sua fondatrice, ...

Casa Flora

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E' trascorso circa un trentennio da quando, per la prima volta, viene conferito l’importante riconoscimento dei Tre bicchieri Gambero rosso a un vino siciliano. Quello, a tutti gli effetti,  fu considerato il punto di avvio di un’era che ha mosso i primi passi verso un quadro rivelatosi, senza alcun dubbio, di ampie prospettive e  continua ascesa.  Da quel momento il “ puro succo di Bacco ” che indossa i colori della bandiera siciliana, di strada ne ha fatta tanta, conquistando per la sua qualità, complessità ed eleganza, i palati più raffinati di tutto il mondo.   Il mestiere di vignaiolo,  nonostante la sua articolata grammatica, infarcita di molteplici variabili e imprevedibili incognite attira, da qualche tempo, prevalentemente giovani forze. Ragazzi che vogliono tornare a sperimentare la lentezza e il contatto con la Dea Madre alla stessa maniera di come, nel passato,  facevano i nostri antenati. Un modello sociologico che ha invest...

Il carretto siciliano e il sospiro d'arabesco

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  Non si può parlare di Sicilia senza sentire, nel respiro dei ricordi, lo sferragliamento dei carretti lungo l’intreccio dei vicoli isolani. Sicuramente nato come mezzo di trasporto, principalmente ad uso agricolo, il carretto diventa, anno dopo anno, bene materiale dalla componente fortemente simbolica di una terra che ha tanto da raccontare in termini di storia, letteratura, arte, mitologia. Il 1830 segna una svolta allorché il governo borbonico delibera l’attuazione delle regie trazzere, più a scopo militare che per ragioni economiche. Fu proprio per affrontare le vie di comunicazione dissestate e piene di asperità che furono creati i carretti dai sofisticati ingranaggi.  Prodotti interamente in legno, con l’andar del tempo, vennero finemente ornati a tinte vivaci e scene ispirate a motivi religiosi o episodi tratti dalle gesta dei paladini di Francia. Queste raffigurazioni, oltre ad avere l’intento di proteggere dall’usura la struttura lignea, possedevano una funzione apo...